| Se la legge e ad Pubblicitatem. | ||||
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![]() Il 10 Gennaio scorso Sergio Rizzo, sul Corriere della sera, analizzava il lavoro svolto fino ad oggi dal rivoluzionario ministero della semplificazione normativa, vessillo della Lega nord per la lotta contro gli scempi di Roma Ladrona, che non solo avrebbe tagliato le leggi vecchie non più utili allo Stato ma soprattutto avrebbe eliminato le centinaia di enti “dannosi”, buoni solo a cavare sangue dalle tasche della Padania lavoratrice. Il risultato del lavoro di più di due anni del ministro Calderoli è praticamente zero. Per ogni decreto legge approvato si è dovuti correre al riparo con un contro decreto per mettere una pezza ai disastri procurato con il primo. Vedi il decreto “taglia-leggi” che con un colpo di spugna tagliava 39000 leggi, subito seguito dal decreto “salva-leggi” che le rimetteva al loro posto, considerato che non ci si era accorti di aver ripristinato la pena di morte in Italia o di aver cancellato la legge che legittimava la Corte dei Conti (sicuro che non l’hanno fatto apposta?). Per non parlare del taglio delle poltrone prima rimosse poi ripristinate come nell’ultimo emendamento alla finanziaria che taglia del 20% le giunte comunali, provinciali e regionali e che, notizia degli ultimi giorni, non sarà applicato alle prossime elezioni (dove si rinnoveranno 13 amministrazioni regionali) grazie ad un nuovo decreto legge. Tutta normale amministrazione non fosse che, mentre i grandi decreti del Padano Calderoli vengono annunciati con Titoloni in prima pagina, quelli che praticamente li cancellano vengano emanati in fretta e furia in un silenzio claustrale senza che nessuno ne sappia niente. Non saranno mica i decreti di Calderoli leggi ad pubblicitatem? O vuoi vedere che la poltrona parassita è proprio quella del Ministro? |





